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Donazione con riserva di usufrutto

Nella donazione con riserva di usufrutto il donante si riserva l’usufrutto vita natural durante del bene che intende donare; se si tratta di bene immobile, il diritto di abitarlo o di concederlo in locazione, se il bene è denaro o titoli, il diritto di percepire gli interessi e/o dividendi.

Il donatario in tal caso riceve la nuda proprietà dei beni donati, essendo riservato al donante l’usufrutto di tali beni.

Esiste un immediato vantaggio fiscale nella donazione con riserva di usufrutto: le imposte, se dovute, si pagano solo sul valore della nuda proprietà che è calcolato in base a tabelle ministeriali in base all’età dell’usufruttuario, ad esempio nel caso di donazione da parte di una persona di 70 anni, con riserva di usufrutto, l’imponibile, cioè il valore della donazione è decurtato di una percentuale del 40%.

Altro vantaggio fiscale: il valore degli immobili è calcolato sull’attuale valore catastale, senza possibilità di rivalutazione.

Successivamente alla morte del donante avviene la riunione dell’usufrutto alla nuda proprietà automaticamente senza alcuna dichiarazione fiscale, né pagamento di imposte: per gli immobili è sufficiente presentare al Catasto il certificato di morte e chiedere la cancellazione dell’usufruttuario dal certificato catastale con un costo fiscale di Euro 71.

Tipologie di donazione:
Fiscalità della donazione

Fiscalità della donazioneLa fiscalità è commisurata al rapporto di parentela con i donatari su una base imponibile, in caso di beni immobili, pari alla Rendita catastale moltiplicata per i coefficienti di Legge: x 115,5 per la prima casa, x 126 per la seconda casa. Si...

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